Ciclovia Alpe Adria

Ciclovia Alpe Adria_ponteFella

La regione Friuli Venezia Giulia, per chi non avesse avuto l’occasione di visitarla, può vantare paesaggi molto differenti. Poiché il territorio spazia dall’arco alpino ai confini con l’Austria, fino a sud con il litorale adriatico con le sue ridenti località balneari.
Il territorio per questo offre molte opportunità di escursioni, adatte per chi è appassionato di trekking ma anche di ciclismo. E così è nata pian piano, a partire dagli anni ‘90, una rete abbastanza fitta ed interessante di piste ciclabili. Abbiamo esplorato per voi la Ciclovia Alpe Adria e ci siamo soffermati in un luogo molto particolare, nel cuore della Val Canale.

Ciclovia_AlpeAdria-Romea

 

Altri percorsi interessanti in sella alla bicicletta sono: la Ippovia da Udine a Buia, la ciclabile di Claut e la ciclabile dei Mulini che costeggia il torrente Torre a nord di Udine. Interessanti anche i diversi percorsi della Terra dei Patricarchi.

Ciclovia Alpe Adria: quale direzione seguire?

Indicazioni_CicloviaAlpeAdria

La spettacolare Ciclovia Alpe Adria percorre un tratto abbastanza lungo, dall’Austria più precisamente da Salisburgo, fino alla costa friulana presso l’Isola del sole, a Grado. Ad eccezione di alcuni piccoli tratti, in parte austriaca ed italiana, coperti da servizio ferroviario o coincidenti con le strade statali, questo percorso ciclabile è davvero eccezionale. Si calcola un tempo di percorrenza di circa una settimana per “macinare” 415 chilometri. Un percorso che si addentra nelle principali città così come nei paesi ricchi di storia e di cultura, nelle campagne e nei boschi.

Nella nostra Regione l’inaugurazione di diversi tratti ha avuto luogo tra il 2009 ed il 2015, e recentemente il percorso è stato completato con alcuni tracciati della Val Canale e verso Grado. La ciclabile percorre a nord la linea ferroviaria, per altri tratti prati e zone boschive lungo torrenti per poi costeggiare la cosiddetta Pontebbana strada che da nord scende verso Udine, toccando il borgo medievale di Venzone e Gemona. Da qui la direzione verso la laguna fa esplorare i campi ed i paesi della Bassa Friulana percorrendo i comuni di Pradamano, Pavia di Udine, Mereto di Capitolo, Palmanova fino ad arrivare ad Aquileia. Ogni località offre le sue peculiarità con dimore storiche da visitare o borghi rurali unici.
Ormai giunti alle porte di Grado, passando per Belvedere che già offre un paesaggio lagunare unico nel suo genere, si percorre il tratto recentemente completato passando dalla terraferma al ponte girevole.

Il sito web ufficiale propone 8 tappe con percorrenze massime di 54 km l’una, quattro sono in Austria e le altre quattro coprono il tragitto da Villaco a Grado.

Dettaglio_LaChiusaAlpeAdria

 

Ogni tappa prevede punti di ristoro ed alloggio per i ciclisti, molti di questi attrezzati per soste anche tecniche. Il sito della Ciclovia Alpe Adria elenca tutte le strutture ricettive aderenti al progetto.

La ex stazione ferroviaria di Chiusaforte

Una sosta più che piacevole è quella che potete fare a Chiusaforte, nel luogo dove una volta passava e si fermava il treno che collegava il Friuli Venezia Giulia con l’Austria. Da quando la rete ferroviaria ha deviato il percorso per renderlo più sicuro e moderno, la linea è rimasta dismessa fino a quando si è riutilizzato parte del percorso per renderlo ciclabile.

ExStazioneChiusaforte
Nella ex stazione di Chiusaforte, si è pensato ad un recupero vero e proprio dando un servizio aggiuntivo al cicloturista. Attiva dal 2014, non solo con una mostra dell’antico tracciato ferroviario, ma anche per una sosta per soddisfare i palati degli sportivi in cerca di ristoro. Si preparano piatti utilizzando ingredienti di prima scelta e rigorosamente locali. I posti tavola non sono molti ma è garantito anche un servizio veloce per chi ad esempio desidera solo uno spuntino o il caffè.

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La Cooperativa la Chiusa che attualmente gestisce questa sede, offre anche quattro camere per chi desidera alloggiare dopo aver viaggiato in bicicletta tutto il giorno.
In loco c’è anche la possibilità di noleggiare biciclette ed attrezzature o di provvedere a riparazioni. All’interno del locale, ristrutturato semplicemente ma con gusto, si possono trovare anche gadget, souvenir a ricordo di questa tappa oltre che prodotti locali. Insomma un momento di pausa e relax è assicurato sia internamente che nella parte esterna soleggiata.
Interessante è la guida che la Cooperativa ha preparato per il turista in cerca di maggiori informazioni.

Gadget_exStazioneChiusaforte

 

Vi ricordiamo che la ex stazione di Chiusaforte è aperta da marzo a ottobre ogni giorno.
Per maggiori informazioni visitate il sito https://www.stazionedichiusaforte.it/
Oppure contattate la sede: 0433 52344
Su Facebook: Stazionedichiusaforte

Val Resia: scopri le tradizioni e la storia della sua popolazione

ValResia

Chi ama percorrere e viaggiare nella nostra regione Friuli-Venezia Giulia ed addentrarsi nei percorsi meno noti, rimarrà entusiasta dopo una visita alla Val Resia. Situata tra le Prealpi Giulie con il Monte Canin a nord est e confinante a sud con i Monti Musi, è una vallata che conserva ancora tradizioni popolari antiche grazie alla sua peculiare posizione, quasi isolata dalle normali mete di gite ed escursioni.

Veduta del Monte Canin (UD) dalla Val Resia

 

Per questo abbiamo voluto regalarvi uno scorcio sul magnifico paesaggio intervallato da paesini che animano questa vallata boschiva. Luogo apparentemente semi-abbandonato ma che in realtà racchiude importanti saperi e sede di attività culturali molto attive.

Tradizioni antiche e… nuove nella Val Resia

Partendo da Resiutta, situata sulla statale che da stazione Carnia porta verso Pontebba, troviamo una piccola ma interessante mostra dedicata al mondo delle cave (Mostra Miniera del Resartico). Infatti, una delle attività economiche che hanno sostenuto più di altre la comunità di Resiutta sono state proprio le estrazioni minerarie. Testimonianze uniche di questa dura vita si incontrano anche visitando un primo tratto della miniera, intraprendendo un percorso non lontano dal centro abitato.

Proseguendo il tragitto che porta pian piano ad un’altitudine maggiore, si entra nel pieno della vallata; folti boschi fiancheggiano la strada statale che arriva fino alla frazione di Stolvizza. Questa è una località che ospita le attività culturali principali, molto fiorenti.
Ricordiamo come la lingua parlata, il resiano, sia un esempio di come il luogo influisce sul linguaggio. Come riporta il catalogo del Museo degli Arrotini della Val Resia: “Secondo il linguista Han Steenwijk – la posizione geografica di Resia, pone la valle all’incrocio delle tre famiglie linguistiche europee, il germanico, il romanzo e lo slavo -”.
Oltre alle particolarità linguistiche ricordiamo la peculiare tradizione musicale popolare che si esplica nel canto, nella danza e nella musica. Quest’ultima suonata, ancora oggi, con i tipici strumenti resiani: la cïtira (violino) e la bünkula (violoncello).

Figure della tradizione folcloristica della Val Resia
Figure della tradizione folcloristica della Val Resia

 

Da qua il collegamento al carnevale, in lingua locale Pust, che in Val Resia è conosciuto per alcune particolari caratteristiche: l’allegria e quindi la musica e la danza ed il colore. Tanti fiori colorati di carta adornano abiti, cappelli ed accessori.

Fiori di carta del carnevale resiano
Decorazione con fiori di carta del carnevale resiano

 

Nel paese di Stolvizza si trova il Museo delle Tradizioni ed Arti Popolari (Museo della Gente della Val Resia)  dove un’edificio del Settecento è stata adibito a spazio espositivo riprendendo fedelmente le caratteristiche di una tipica abitazione resiana antica.

Il Museo dell’Arrotino

Visita obbligata è quella al Museo dell’Arrotino, dove viene ripercorsa la storia della popolazione locale con un occhio specifico sull’arte della coltelleria ed affilatura. Lì vi sono conservati ed in mostra moltissimi strumenti di lavoro di artigiani nativi della Val Resia.

strumenti da lavoro nel museo degli Arrotini della Val Resia

Colpiscono all’inizio del percorso guidato, delle vere e proprie cassettiere portatili con le quali, alcuni abitanti del posto, nel Settecento partivano per vendere piccoli accessori. La domanda dei clienti cresceva e nacque la richiesta di affilare coltelli e forbici. E, come si suol dire, di necessità si fa virtù. I cramârs, questi venditori ambulanti, dovettero quindi adattare gli strumenti a disposizione e dotarsi di una mola: prima ambulante poi una vera e propria macchina condotta a mano come una carriola.
L’esperienza e la necessità di viaggiare portarono infine a dotarsi di due ruote al pari di una bicicletta. La macchina più completa era proprio questa, permetteva di spostarsi più facilmente. All’interno del museo si può vedere anche una macchina con ruote per arrotino originale spagnola.

Ricordiamo come molti resiani si sono spostati oltreconfine ma anche in posti lontani, arrivando perfino in Gran Bretagna, Ungheria e Russia.
Alcuni di essi fecero fortuna e riuscirono ad aprire sul posto delle botteghe artigiane; altri dopo alcuni anni come ambulanti rientravano al loro paese.

Il lavoro artigiano degli arrotini della Val Resia è complementare a quello dei fabbri di Maniago specializzati nella realizzazione di manufatti in ferro. Dapprima armi, poi coltelli, forbici ed altri strumenti da lavoro. Per documentarsi maggiormente invitiamo a consultare la nostra sezione coltelleria.

Forbici_museo_arrotino
Forbici in esposizione presso il Museo dell’Arrotino

 

Vi ricordiamo che il museo dell’Arrotino è visitabile tutto l’anno con i seguenti orari:
Dal martedì al sabato: dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 16.00
Per maggiori informazioni visitate il sito www.arrotinivalresia.it
Oppure contattate la sede: cell. +39 333 1253299 / info@arrotinivalresia.it
Gli Arrotini Della Val Resia sono anche su Facebook!

Ultimo consiglio! Una piacevole escursione lungo il sentiero Ta Lipa Pot . Questo è un percorso circolare che circonda la frazione di Stolvizza, facilmente percorribile da tutti. Per maggiori informazioni clicca qui.

Per informazioni, invece, sul carnevale visita il sito www.resianet.org oppure www.ecomuseovalresia.it.

Ricordiamo che quest’anno i festeggiamenti sul carnevale si terranno a partire dal 2 marzo 2019.

Ed ora non vi resta che organizzare una gita nella Val Resia!

 

Ringraziamo il Museo dell’Arrotino di Stolvizza di Resia (UD) per averci concesso l’utilizzo di alcune immagini e materiali illustrativi.

Trascorrere il Capodanno in Friuli Venezia Giulia

Carnia in inverno

Per trascorrere i vostri giorni di festa in Friuli Venezia Giulia, ecco uno sguardo su alcune iniziative ed eventi organizzati a livello locale.
La Cort, nello spirito di promuovere le produzioni ma anche le tradizioni e le peculiarità della Regione, offre alcuni spunti per visite in diverse località del territorio friulano.

Siamo nel Medio Friuli: visitabile fino al 28 febbraio 2019 presso la sala consigliare a Basiliano (UD) e ad ingresso libero, la mostra d’arte contemporanea Morârs.
Elemento caratterizzante del paesaggio friulano era ed è parzialmente ancora il gelso (in lingua friulana morâr), albero che costeggia solitamente le strade delle pianure del Friuli centrale e non solo. Presente lungo gli argini di rogge ed un tempo indispensabile perché fornitore diretto dell’alimento dei piccoli bachi da seta. L’evento-mostra offre diversi punti di vista e tecniche pittoriche per raccontare questa pianta simbolo della nostra cultura.
Ulteriori informazioni a questo link.

Non lontano dal comune di Basiliano, ci dirigiamo verso il confinante comune di Mereto di Tomba dove fino al 13 gennaio è visitabile la mostra Cjastelîrs, Tumbaris, Mutaris…. Una piccola ma interessante mostra dedicata al Friuli centrale nella protostoria. I castellieri, particolari fortificazioni e le tumbare, cioè alture di origine artificiale perlopiù utilizzate quali sepolcri, sono stati oggetti di studi per raccontare come vivevano a quell’epoca le popolazioni locali. Interessante lo studio e la ricostruzione del volto di un giovane il cui scheletro è stato ritrovato proprio in uno di questi cumuli.

Di altro genere la mostra visitabile fino al 24 febbraio a Casarsa della Delizia (PN) presso il Centro Studi Pier Paolo Pasolini, dove è stata esposta la documentazione fotografica di Divo Cavicchioli e Angelo Novi scattata durante le riprese di Mamma Roma, il film del regista friulano con protagonista la celebre Anna Magnani.
Ecco il link al portale del Centro Studi che porta il nome dell’autore e sorto nella sua città natale.

Se preferite invece le mete classiche del periodo, cioè i presepi allestiti in diverse località e realizzati con differenti materiali della natura, vi segnaliamo il presepe di sabbia di Lignano Sabbiadoro. Arrivato alla sua 15° edizione è come sempre suggestivo, frutto del lavoro di tanti artisti ed è meta di visitatori da tutta Europa. Ulteriori informazioni a questo link.

Per rimanere in zona costiera, anche l’incantevole cittadina di Grado offre la possibilità di una visita piacevole per ammirare fino a 250 diversi presepi allestiti in un itinerario che si snoda lungo le vie del peculiare centro storico. C’è tempo fino al 6 gennaio per ammirare le opere! Per ulteriori info ed eventi a tema clicca qui.

Infine un’idea originale se trascorrerete del tempo in montagna: realizzare le maschere di legno insieme agli intagliatori e falegnami Plozzer, titolari dell’omonima azienda.
A Sauris di Sopra (UD) su prenotazione c’è la possibilità di mettersi alla prova con questa attività di intaglio. Per info scrivete a info@legnostileplozzer.com. Ecco un’immagine delle maschere della tradizione carnevalesca sauriana.

maschere in legno

 

 

Il Natale La Cort

Ci stiamo avvicinando al momento più atteso dell’anno, quello che riunisce grandi e piccini tutti insieme per festeggiare il Natale.

Per l’occasione noi di La Cort abbiamo preparato un catalogo con diverse idee regalo: decorazioni natalizie, accessori per la cucina con una selezione specifica di coltelli, accessori per uomo e donna, giochi da tavolo e due linee naturali di cosmetici. Abbiamo individuato proposte di diverso budget, per un piccolo pensiero sino ad un regalo più importante.

Dalle tradizioni della nostra terra, il Friuli Venezia Giulia, dall’esperienza e dalla conoscenza degli artigiani, ecco il Catalogo Natale 2018: LaCort Natale2018

Per ogni informazione potete chiamarci al 392 9967222 oppure scrivere al Servizio clienti.

Buona visione!

 

set grappa

 

Barcolana, che passione!

barkolana

La Barcolana, la tradizionale ed avvincente regata che attira più di ogni altre partecipanti e pubblico da ogni parte del mondo, è ora anche un gioco da tavolo.
Barkolana, questo il nome scelto per il gioco dagli autori Diego Manna ed Erika Ronchin, due ragazzi triestini della Cooperativa Nativi, editrice anche di diverse interessanti pubblicazioni ispirate alla città di Trieste. Il gioco, già disponibile da alcuni mesi, ora è protagonista più che mai avvicinandosi la fatidica data della 50° edizione della Barcolana: circa 2.000 partecipanti saranno presenti a Trieste, impegnati a spiegare le vele della propria imbarcazione e prendere il largo per aggiudicarsi la competizione.

 

Barcolana_1

 

In occasione dell’imminente regata abbiamo incontrato Diego per raccontarci qualcosa di più su questo gioco, che sta conquistando pubblico da diversi regioni italiane ed anche dall’estero: “L’idea del gioco Barkolana nasce dalla voglia di realizzare un gioco semplice e immediato su una tematica che ci sta molto a cuore: il mare”.
Si, perché il mare è protagonista della capitale giuliana.
“Quest’anno c’è la cinquantesima edizione della Barcolana, una delle feste più sentite nella città di Trieste, nonché la regata più grande del mondo, con oltre 2.000 barche partecipanti. Noi siamo felicissimi di poter far parte di questa manifestazione con Barkolana, che ne è il gioco ufficiale”.
Una curiosità: perché il gioco si chiama Barkolana con la K? Nelle istruzioni del gioco troviamo la risposta… “Perché ci hanno rubato la kappa nel gioco precedente, che ora si chiama Frico con la C. Allora l’abbiamo recuperata qui!”.

 

Gioco_Barkolana_contenuto

 

I riscontri che il gioco ha già ricevuto sono senz’altro positivi: “In molti ci hanno detto che gli scontri fra giocatori sono molto divertenti e le battaglie sono senza esclusioni di colpi. In particolare, piace molto l’idea della bozza de vin, che ti tiene fermo un giro a bere, ma poi impari e non puoi più subirne gli effetti fino alla prossima partita”.
Lo scopo del gioco è infatti vincere la regata arrivando al traguardo posizionando la propria barca sull’apposito podio sul mare… ma attenzione, tutte le barche devono arrivare al traguardo. Ad ogni turno ogni giocatore riceve un “boro” utile per acquistare gli items (articoli venduti presso la bottega velica!). Si avanza tirando coi dadi e seguendo le istruzioni del percorso.

Ma ecco le novità in arrivo!

In ottobre uscirà l’espansione, “mati per barkolana”, un mazzo con 36 carte rappresentanti diversi personaggi tipici che si possono incontrare in quasi tutti gli equipaggi, dal serio timoniere, prodiere e grinder fino agli scherzosi “zachete”, cicio, nagana, trapoler e l’immancabile “mona”. Inoltre – ci spiega ancora Diego – abbiamo lavorato anche ad una traduzione delle regole in inglese, per rendere il gioco utilizzabile anche nel resto del mondo.

Quindi per chi già conosce il gioco le novità sono due:

36 carte aggiuntive per rendere il gioco ancora più accattivante e divertirsi ad interpretare i personaggi protagonisti della regata;

Istruzioni in lingua inglese: disponibili in brevissimo e perfetti per un regalo destinato ad un parente o amico all’estero.

(Per gli aggiornamenti seguiteci su Facebook)

Perché acquistare la Barkolana?

Prima di tutto ce lo spiega proprio il suo autore: “Volevamo un gioco che contenesse gli aspetti tecnici più semplici del mondo della vela, in modo da non spaventare i profani ma piuttosto di incuriosirli ad approfondire la scoperta di questa bella realtà. Un po’ proprio com’è in effetti la regata Barcolana. Infine, tutto nasce come sempre dalla voglia di divertirsi, sia giocando che ideando un gioco”.

Inoltre sono i dieci motivi per cui vale la pena partecipare alla Barcolana, come si evince dal libretto delle istruzioni anch’esso formulato in chiave umoristica come lo è lo spirito del gioco e degli autori. Noi abbiamo scelto il nostro preferito, in pieno spirito friulano!

“Perché anche se non sei per barca…ci sarà sempre una fettina di salame ad attenderti sotto coperta!”

Il gioco da tavolo Barkolana è acquistabile online nello shop dedicato agli articoli del Friuli Venezia Giulia; con la possibilità di scegliere la confezione regalo e di spedire il pacco in tutta Italia, Europa e su richiesta anche in Paesi Extra-UE.

Per informazioni sulla regata rimandiamo volentieri al sito ufficiale della Barcolana.

Speciale Friuli Doc

scarpet bambina

In occasione di Friuli Doc edizione 2018 La Cort ha preparato una promozione speciale per tutti i suoi utenti e clienti affezionati.

Acquista online e digita il codice “FRIULIDOC2018”:

ed ottieni uno sconto immediato di 5 euro con una spesa minima di 40 €*

*Valido solo per i giorni della manifestazione: 13 – 14 – 15 – 16 settembre 2018 (sconto valido per un singolo ordine e non cumulabile con altre promozioni/sconti)

Cosa acquistare sul nostro shop online?

Tutti gli articoli del nostro shop online provengono da artigiani ed aziende del Friuli Venezia Giulia:

Accessori per la cucinacoltelleria

Idee regalo per uomo e donna

Giochi da tavolo

Cosmetici naturali a base di erbe officinali – linea Saut

Prodotti a base di Arnica coltivata sul Piancavallo – Armo1191

 Come avere i prodotti?

Al momento dell’ordine basta digitare l’indirizzo di spedizione: ricordati che spediamo in tutta Italia, in Europa e su richiesta anche nel resto del mondo

OPPURE

Acquista e scegli la possibilità di ritirare in sede a Udine (previo appuntamento) senza pagare le spese di spedizione.

Ricordati che i cosmetici, alcuni prodotti di coltelleria, ceramiche e tessile sono disponibili subito per il ritiro!

Vuoi maggiori informazioni?

Non esitare a contattarci: 392 9967222 oppure scrivi a servizioclienti@lacortstore.com.

Buon shopping su lacortstore.com!

Olio corpo Saut: un elisir di bellezza per il tuo corpo

Lo scorso autunno abbiamo lanciato una promozione legata al marchio Saut i cui prodotti sono disponibili sul nostro online store. Questa gamma di prodotti è a base di ingredienti naturali, cioè erbe officinali raccolte manualmente ed essiccate al fine di ottenere le giuste componenti per detergenti e creme.
L’olio corpo Saut è stato il protagonista: infatti per ogni ordine di almeno 40 euro di cosmetici il prodotto è stato omaggiato ai nostri clienti con grande soddisfazione degli stessi.

prodotti massaggio Saut Cercivento

L’olio massaggio Saut è davvero un elisir di bellezza poiché racchiude come ingredienti principali gli olii naturali di Mandorla, Oliva e Vinaccioli che proteggono la pelle, lasciandola morbida e vellutata oltre alla Melissa, per un’azione rilassante, che regala anche la profumazione principale al prodotto.
A quattro mesi dalla fine della promozione abbiamo ottenuto un riscontro dalle clienti che lo hanno utilizzato per la prima volta, ed ecco quindi i diversi pareri che abbiamo raccolto.

Elisa: “Vista la mia pelle secca utilizzo l’olio corpo Saut ogni giorno subito dopo la doccia. La sera lo applico anche sul décolleté e questo perché il profumo degli oli essenziali purissimi mi rilassa e mi lascia una piacevole sensazione di benessere. Non unge particolarmente e quindi lo uso volentieri anche d’estate”.

Ecco il parere di Francesca: “Ho avuto modo di provare l’olio Saut durante la gravidanza per mantenere la pelle della pancia elastica e morbida, ed ho continuato ad usarlo anche dopo, mi trovo molto bene”.

Paola: “Quando lo uso faccio così: dopo la doccia mi massaggio le gambe con l’olio visto che ho la pelle secca, e non uso mai creme a dire la verità… ecco l’olio mi lascia la pelle setosa, vellutata”.

Ed infine Nadia: “Appena provato, l’ho subito apprezzato. Mi piace molto il suo profumo, sicuramente lo acquisterò di nuovo”.

Diverse clienti sono soddisfatte del prodotto e possiamo evincere che l’olio corpo Saut non è un prodotto specifico solo per massaggi ma dedicato alla bellezza di tutto il corpo, da usare dopo la doccia ad esempio o come rilassante da applicare localmente su alcune zone del corpo. Lo possiamo senz’altro consigliare per idratare la pelle al posto della normale crema corpo.
L’olio massaggio Saut è ancora disponibile al prezzo offerta di 10 euro anziché 13 perché desideriamo invitarvi alla prova di questo prodotto. Non fatevi scappare questa offerta!

Novità Saut

Ma parliamo anche di novità! Infatti la cooperativa sociale Taviele, produttrice del marchio Saut, ha appena lanciato sul mercato un nuovo prodotto dedicato alla cura delle mani. La sua formula contiene olivello spinoso, ricco di acidi grassi insaturi, vitamina E e carotenoidi, dalle proprietà antiossidanti, rigeneranti e protettive e olio di avocado, olio altamente protettivo e dermocompatibile. La vitamina E naturale, completa l’azione dell’olivello spinoso. Stesso contenuto di 50 ml della crema mani alla Calendula, in un pratico formato anche da borsetta, la crema mani all’olivello spinoso è disponibile fino al 1° luglio al prezzo lancio di 7,50 euro anziché 9!

Crema_mani_olivello_spinoso

Inoltre da oggi potete acquistare anche lo shampoo doccia Saut con menta e melissa nel formato convenienza di 500 ml.

Vi auguriamo una buona estate!

 

 

 

Il Gugjet, il cuore della Carnia

Gugjet

Il cuore è simbolo per eccellenza dell’amore ed è per questo che dedichiamo un’uscita speciale ad uno rivisitato in chiave molto locale e tradizionale, poiché parliamo del gugjet. Anche nella nostra Regione (Friuli Venezia Giulia) non molti conoscono il termine, la sua origine e a cosa si riferisce: in effetti questo cuore dalla particolare forma allungata è proprio della zona montana della Carnia in provincia di Udine, ed ha origini antiche, presumibilmente tra il XVI e XVII secolo.
Ma andiamo a scoprire questo territorio ed alcune tradizioni che riconducono alle sue origini.

Un po’ di storia

La Carnia è la zona settentrionale del Friuli Venezia Giulia situata nelle Alpi Carniche confinante a nord con l’Austria e comprendente la Alta Val Tagliamento.
In questo territorio montano attraversato dall’ampio letto del Tagliamento e da altri torrenti minori, sono presenti diverse vallate ognuna portatrice di tradizioni antiche e peculiari, basti pensare all’utilizzo delle lingue minoritarie.
Confrontandoci con le produzioni specifiche del territorio desideriamo evidenziare la tradizione della tessitura, che in Friuli e nell’area carnica risale al periodo medievale e probabilmente fu anche influenzata dalla presenza degli immigrati toscani in queste terre, con un fiorente sviluppo a partire dal XVI secolo. Inizialmente c’era un’attività casalinga e poi si sviluppò la distribuzione ed il commercio con i cramars, commercianti ambulanti che si spingevano fino ai Paesi oltre confine anche con altri prodotti, fino ad arrivare all’importante produzione delle tessiture di Linussio a Tolmezzo dagli inizi del XVIII secolo.
Molto comune era l’attività della filatura della canapa e del lino in casa con le conocchie apposite, inoltre tutte le donne si dedicavano al lavoro a maglia. In specifico, per agevolare questo lavoro spesso eseguito in contemporanea ad altri (ad esempio trasportare gerle di fieno o di legna), si sviluppò la tradizione di regalare il gugjèt.

Il gugjet

Il fidanzato tipicamente regalava alla sua donna due accessori: il famei, un anello collegato ad una catenella ed uno spillone, per tenere la conocchia per la filatura aderente al petto ed il gugjèt, un fermaglio a forma di cuore dalla punta allungata in metallo o legno intagliato per appoggiare e bloccare uno dei ferri per la maglia sul fianco. Il metallo utilizzato era solitamente l’ottone, come testimoniano i monili originali conservati presso Il Museo Carnico delle Arti Popolari di Tolmezzo.

 

Gugjet_ Museo_Carnico
Immagine gentilmente concessa dal Museo Carnico delle Arti Popolari di Tolmezzo (UD)

 

Alcuni anni fa le amministrazioni comunali di Tolmezzo e dei dintorni hanno aderito ad un progetto di recupero della forma del gugjet quale simbolo della Carnia. Diversi produttori della zona e non solo si sono impegnati per promuovere l’oggetto e realizzarlo in diversi materie (legno, ceramica, metalli preziosi, ecc).

Noi abbiamo deciso di riproporre online la serie tessile portata avanti dalla Cooperativa Davide di Tolmezzo che nel corso del 2012 ha aderito al “Progetto Gugjet” per la diffusione di un nuovo simbolo dell’orgoglio e della cultura della Carnia.

tovagliette_Gugjet

Anche i cuscinetti a forma di gugjet sono piaciuti molto ai nostri clienti, che li hanno scelti per la loro casa od un regalo speciale.

GugjetCarnia

 

L’idea di rappresentare un simbolo dell’amore ma anche di un nostro territorio ci piace moltissimo per questo desideriamo proporla anche in occasione di eventi speciali, quale regalo legato alla tradizione e con un significato particolare che solo un friulano può raccontare e sentire… nel cuore.

La Cort_cuscinettiGugjet
Esempio di personalizzazione eseguita per un cliente

Buone Feste

natività

Siamo giunti al Natale 2017!

Un altro anno è trascorso e da poco abbiamo festeggiato i due anni di attività dando la possibilità ai nostri clienti di usufruire di alcune promozioni speciali.
Il lavoro di quest’anno ci ha aperto a nuove collaborazioni e abbiamo potuto presentare nuovi prodotti, cercando di soddisfare le richieste dei clienti anche con prodotti personalizzati sempre basandoci sulle risorse dell’artigianato locale.

Tutto questo valorizzando e facendo conoscere maggiormente l’artigianato del Friuli Venezia Giulia, non solo nel senso generale del saper fare ma creando un legame con la tradizione, la storia, le conoscenze pratiche del nostro territorio.
Se avete dei suggerimenti per nuovi articoli che vorreste trovare online, li accettiamo ben volentieri, perché soddisfare i nostri clienti e regalare loro emozioni uniche è il nostro scopo principale.

Ringraziamo tutti coloro che hanno apprezzato la nostra offerta e che continuano a farlo, per noi questo è il regalo più bello da ricevere.

La Cort vi dice Grazie ed augura Buon Natale e Buon 2018! A presto!

Un mese di promozioni speciali: festeggia con noi!

2 dicembre 2015 - 2 dicembr e2017 (2)

Da due anni portiamo il meglio del Friuli Venezia Giulia a casa tua. Non solo artigianato di qualità legato alla nostra tradizione, ma anche prodotti naturali per prendersi cura del corpo. Ogni articolo è concepito per essere un’idea regalo originale che non sempre è facilmente reperibile nei canali tradizionali.

Il 2 dicembre 2015 il nostro sito fu per la prima volta on-line. Da allora abbiamo compiuto piccoli ma importanti passi incrementando la nostra offerta e ci siamo migliorate aprendoci a nuove collaborazioni con produttori locali. FESTEGGIA CON NOI IL 2° COMPLEANNO DI LA CORT!

COME?

Scopri tutte le promozioni che ti abbiamo riservato per il mese di dicembre:

1 – 2 dicembre: giornata di porte aperte presso la nostra sede per chi abita a Udine o vicinanze

2 – 3 dicembre: su ogni ordine di importo minimo di 60 € (spese di spedizione escluse) riceverai un buono sconto di 10 € utilizzabile dal 6/01/18 al 31/01/18 – Vai allo store!

8 – 9 dicembre: speciale decorazioni di Natale per ogni acquisto di almeno 40 € effettuato nella categoria Natale riceverai in omaggio una preziosa decorazione natalizia in cartoccio

10 dicembre: spedizione gratuita* su tutto il catalogo online, senza minimo d’ordine!       *In Italia

15 – 16 dicembre: speciale cosmetici per ogni acquisto di almeno 40 € effettuato nella categoria cosmetici riceverai in omaggio un profumatissimo cuscinetto Dolci Sogni Saut

22 – 23 dicembre: siamo presenti presso la nostra sede per i regali dell’ultimo minuto* e per scambiarci gli auguri!

* fino esaurimento scorte

 

cosmetici Saut

Non sei ancora iscritto/a alla nostra newsletter? Approfitta ora: per te una promo extra!

Scegli la tua promozione preferita: i tuoi acquisti per Natale non sono mai stati così belli e semplici!

… Aspettando il #Natale