Creazioni in seta: scopri il marchio Sarti

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Sarti, il brand del Made in Italy con esclusive creazioni in seta confezionate e dipinte a mano, è l’acronimo di due cognomi, Sartor e Tiron, rispettivamente quelli di Marco ed Adriana, artefici di questa impresa che riprende una tradizione locale, quella della lavorazione della seta e la arricchisce con decorazioni originali.

Li abbiamo incontrati nel loro studio dove custodiscono le loro creazioni ed i bozzetti: da un’idea, danno vita ad accessori per uomo e donna, abiti da donna e perfino oggettistica per la casa.

Ma come nascono i capi in seta della collezione Sarti?

Dall’idea creativa si passa alla creazione di un bozzetto del disegno su carta e si indicano tutte le informazioni necessarie per la realizzazione finale dei capi in seta, che sia accessorio oppure vestito, quindi la scelta del tessuto, i colori, le dimensioni, ecc.

 

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Bozzetto per accessori maschili

Il passaggio successivo implica il disegno sulla stoffa prescelta. Sarti è un marchio che predilige la seta, quindi il twill di seta in primis, ma anche il crêpe de chine oppure uno più lucido per gli abiti, ad esempio. Poi si dipinge appoggiando il tessuto su un telaio e qui Marco dà libero sfogo alla sua mano creativa, seguendo le indicazioni dei precedenti bozzetti.

I colori poi hanno bisogno di essere fissati, quindi si ricorre ad un’apposita stufa. La stoffa dipinta viene poi lavata e perfettamente stirata così da essere pronta ad essere tagliata e confezionata. È a questo punto che entra in azione Adriana che con la sua abilità sartoriale cuce addosso a manichini questi abiti ed accessori. La sua passione per il cucito la coltiva fin da bambina ed ora si può esprimere appieno attraverso un’impresa vera e propria.

 

Sarti

 

Il risultato è un pezzo unico, poiché non standardizzato, ma realizzato manualmente, anche su richiesta con colori e taglie a scelta del cliente.

La seta utilizzata è di produzione italiana: per arrivare alla stoffa finale ci sono più o meno dieci passaggi, il che rende la materia prima pregiata e di qualità. A seconda della tipologia di seta che si vuole ottenere, la produzione cambia ma il filo di partenza è lo stesso, che chiaramente proviene dai bozzoli.

 

Cravatte in seta

Esempio di realizzazione con twill di seta: cravatte uomo

 

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Esempio di realizzazione di un foulard in pongèe 05

 

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Esempio di realizzazione con crêpe de chine: dettaglio di abito con note musicali applicate

 

La fantasia e la maestria di questo lavoro può essere portata anche sui complementi d’arredo come cuscini o paralumi.

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Ci si potrebbe chiedere come poter mantenere bello un capo così prezioso ed unico nel suo genere: viene consigliato il lavaggio dei capi in seta a mano in acqua fredda, tenendo conto che  il trattamento che viene fatto dai produttori porta ad un fissaggio dei colori che dura nel tempo.

L’obiettivo è di personalizzare e sviluppare anche su richiesta accessori ed abiti in seta, caratterizzati da un gusto unico ed originale, con colori vivi per rendere grintoso un abbigliamento formale o esaltare le naturali forme del corpo. L’azienda attualmente lavora anche all’estero collaborando con alcune boutique specializzate e partecipa ad eventi selezionati, oltre ad alcune prestigiose sfilate di alta moda.

Il periodo è più che mai attuale per indossare uno di questi originali accessori o capi in seta: alcuni accessori della linea uomo sono attualmente proposti dal nostro online store.

Dolce Natale

piatto per strudel

Bentornato su La Cort!

Ci siamo lasciati la scorsa volta parlando della magia dell’atmosfera natalizia e speriamo di avervi conquistato con le nostre graziose decorazioni. Ma non c’è Natale senza una vera cucina, dove si preparano gustosi manicaretti e dove la tradizione culinaria locale si ripete anno dopo anno: che sia casa tua, quella di un parente, un amico o il locale che hai prescelto per trascorrere una gioiosa giornata, è sempre bello gustare ciò che ci riporta indietro nel tempo, ciò che abbiamo ereditato dai nostri avi e che ci hanno tramandato… dopotutto la cucina è questo.

Cosa caratterizza la cucina natalizia friulana? Ecco i nostri dolci tipici.

Senza dubbio la gubana, il dolce per le feste proveniente dalle Valli del Natisone in provincia di Udine. Il nome stesso richiama il territorio, perché gubana deriva da guba, termine sloveno che significa piega, appunto perché preparato in queste vallate utilizzando materie prime locali e genuine già dal lontano Quindicesimo secolo. Questo dolce, ricco di ingredienti, e per questo appunto realizzato solo in occasione di festività, inizialmente veniva prodotto solo in casa; tutt’oggi alcune famiglie portano avanti ancora questa tradizione e tutti gli ingredienti sono selezionati affinché il risultato sia sempre di alta qualità. La gubana è a base di pasta lievitata con ripieno solitamente composto da frutta secca (nocciole e noci tritate), uvetta e pinoli ed una nota alcolica data dalla grappa di prugne. Quando si taglia e si assaggia una fetta di gubana, è un’esperienza di profumi e gusti, da non perdere!

La versione triestina della gubana è il presnitz, mentre un altro dolce di origine goriziana simile è la putizza; il presnitz, le cui origini sono ancora un po’ incerte, ma che sembrano ricondurre alla Trieste asburgica del Diciannovesimo secolo, ha una forma circolare che richiama la corona di Cristo ed è soprattutto un dolce pasquale. Anche in questo caso gli ingredienti del ripieno sono molti, cioè frutta secca, oltre a mandorle, noci e pinoli anche fichi, albicocche e prugne secche, frutta candita, qualche aroma e la cioccolata.

Per rimanere in tema di dolci con ripieni, nella nostra regione possiamo mangiare anche un buon strudel. Di tradizione altoatesina e più in generale delle zone alpine, il dolce è entrato a far parte anche della tradizione locale ed è caratterizzato da una pasta sfoglia o frolla ed un ripieno di mele, frutta secca, pinoli, cannella che arricchiscono il gusto e la fragranza di questo dolce proposto con varianti locali. Il dolce ha un’origine molto antica fino ad essere arrivato più recentemente nella zona dominata dall’impero asburgico, dopo aver subito influenze ottomane.

Noi davvero non vediamo l’ora di assaggiare una di queste prelibatezze del Friuli Venezia Giulia, con l’invito di riscoprire i dolci tradizionali del tuo luogo d’origine in occasione delle festività natalizie. Buon appetito!