Patate, Cartufulis, Kartoffeln, Krompir

Patate_FriuliVeneziaGiulia

Uno dei frutti della terra proprio di questa stagione ed utilizzato in svariate ricette della tradizione gastronomica italiana e non solo, è la patata. È infatti tra agosto e settembre che si raccolgono le patate, a seconda della varietà e del tipo di terreno, mentre la semina avviene ad inizio primavera. Il tubero si sviluppa sottoterra mentre esternamente cresce rigogliosa la pianta, il cui fusto e foglie non sono mai stati utilizzati per l’alimentazione.

Il titolo che abbiamo scelto inquadra l’oggetto del discorso in quattro realtà che ci contraddistinguono poichè espresso anche nelle lingue minoritarie del Friuli Venezia Giulia (friulano, tedesco e sloveno) proprie anche dei Paesi confinanti: la Slovenia ed i Paesi di lingua tedesca… Ma andiamo a scoprire le tradizioni locali.

Curiosità dal Friuli Venezia Giulia

Nella nostra Regione sono diverse le zone che ben si prestano alla coltivazione della patata, dalla zona di Gorizia fino a Udine ed alla provincia di Pordenone. Le varietà più coltivate a livello locale sono la Monnalisa, Desirè (qualità più tardiva dalla buccia rossa), Kennebec, Primura. Si coltivano anche le patate “cojonariis” che sono le precoci, già da poter raccogliere nel mese di luglio e caratterizzate da piccole dimensioni.

Essendo un ingrediente base della nostra cucina locale, numerosi sono gli eventi che hanno come tema principale la patata: per citarne alcuni nella località di Ribis in comune di Reana del Rojale ha luogo la Mostra regionale della patata che offre la possibilità di conoscere diverse varietà di patate provenienti dai coltivatori locali. Non lontano, nel comune di Udine in località Godia, ha luogo la Sagra delle Patate che attira ogni anno migliaia di visitatori per i succulenti gnocchi casarecci fatti a mano seconda la tradizione del paese.

Queste località sono caratterizzate da un terreno piuttosto sabbioso particolarmente adatto alla coltivazione del tubero dove l’acqua filtra e non ci sono ristagni.

Ecco quanto spiega il sito dell’Ersa a proposito delle caratteristiche patate di Ribis e Godia.

 

Proprietà nutritive, principali caratteristiche ed utilizzi

La patata contiene una grande percentuale di carboidrati presenti sotto forma di amidi, oltre molto potassio e diversi altri sali minerali e vitamine. Dopo essere arrivata dal Sud America ed importata nel Vecchio continente, si è presto diffusa per la sua facilità di utilizzo e per secoli ha costituito una fonte di nutrimento per le popolazioni europee.

Patate fritte, lesse, alla tecia, gnocchi, sformati, minestre e creme e lo speciale frico… ecco alcuni degli svariati usi di questo tubero. L’importante è scegliere la qualità più adatta: ad esempio per gli gnocchi si sceglie quella a pasta bianca, più farinosa, mentre quelle a pasta gialle sono le preferite da utilizzare per le fritture o cotture a forno. Pensando alla nostra terra, il frico è uno dei piatti più tipici a base di questo tubero: specialità locale, è realizzato cuocendo in primis formaggio stagionato come il Montasio ed aggiungendovi ingredienti a scelta, la patata di solito la più utilizzata: ingredienti locali per un piatto succulento dalla crosticina ben dorata e realizzata in diverse località regionali anche nelle varianti con erbe aromatiche, mele, cipolle.

Ma la patata non viene utilizzata solo in cucina: grazie alla sua composizione e ricchezza di sali minerali e vitamine, è un toccasana anche per la nostra pelle!

Crema_viso_idratante

Vi proponiamo, ad esempio l’originale ed efficace crema idratante alla patata prodotta dalla Cooperativa Taviele di Cercivento (UD). All’interno della linea Saut, infatti, una delle creme per il viso è quella idratante a base di sambuco e patata. È grazie all’amido contenuto naturalmente al suo interno che la pelle riceve protezione e viene piacevolmente lenita da eventuali arrossamenti. Il sambuco, inoltre, regala idratazione ed una sensazione di dolce freschezza.

Cosa aspetti a provarla?

Maura e Caterina

Siamo Maura e Caterina. Due sorelle udinesi che, dopo diverse esperienze professionali, hanno deciso di intraprendere un percorso lavorativo comune con l’obiettivo di presentare e commercializzare produzioni regionali di qualità e di settori merceologici differenti, racchiuse in una corte (in lingua friulana cort) virtuale. Passione, tradizione, cultura del territorio sono elementi chiave del nostro “modus operandi”.

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