Il Gugjet, il cuore della Carnia

Gugjet

Il cuore è simbolo per eccellenza dell’amore ed è per questo che dedichiamo un’uscita speciale ad uno rivisitato in chiave molto locale e tradizionale, poiché parliamo del gugjet. Anche nella nostra Regione (Friuli Venezia Giulia) non molti conoscono il termine, la sua origine e a cosa si riferisce: in effetti questo cuore dalla particolare forma allungata è proprio della zona montana della Carnia in provincia di Udine, ed ha origini antiche, presumibilmente tra il XVI e XVII secolo.
Ma andiamo a scoprire questo territorio ed alcune tradizioni che riconducono alle sue origini.

Un po’ di storia

La Carnia è la zona settentrionale del Friuli Venezia Giulia situata nelle Alpi Carniche confinante a nord con l’Austria e comprendente la Alta Val Tagliamento.
In questo territorio montano attraversato dall’ampio letto del Tagliamento e da altri torrenti minori, sono presenti diverse vallate ognuna portatrice di tradizioni antiche e peculiari, basti pensare all’utilizzo delle lingue minoritarie.
Confrontandoci con le produzioni specifiche del territorio desideriamo evidenziare la tradizione della tessitura, che in Friuli e nell’area carnica risale al periodo medievale e probabilmente fu anche influenzata dalla presenza degli immigrati toscani in queste terre, con un fiorente sviluppo a partire dal XVI secolo. Inizialmente c’era un’attività casalinga e poi si sviluppò la distribuzione ed il commercio con i cramars, commercianti ambulanti che si spingevano fino ai Paesi oltre confine anche con altri prodotti, fino ad arrivare all’importante produzione delle tessiture di Linussio a Tolmezzo dagli inizi del XVIII secolo.
Molto comune era l’attività della filatura della canapa e del lino in casa con le conocchie apposite, inoltre tutte le donne si dedicavano al lavoro a maglia. In specifico, per agevolare questo lavoro spesso eseguito in contemporanea ad altri (ad esempio trasportare gerle di fieno o di legna), si sviluppò la tradizione di regalare il gugjèt.

Il gugjet

Il fidanzato tipicamente regalava alla sua donna due accessori: il famei, un anello collegato ad una catenella ed uno spillone, per tenere la conocchia per la filatura aderente al petto ed il gugjèt, un fermaglio a forma di cuore dalla punta allungata in metallo o legno intagliato per appoggiare e bloccare uno dei ferri per la maglia sul fianco. Il metallo utilizzato era solitamente l’ottone, come testimoniano i monili originali conservati presso Il Museo Carnico delle Arti Popolari di Tolmezzo.

 

Gugjet_ Museo_Carnico
Immagine gentilmente concessa dal Museo Carnico delle Arti Popolari di Tolmezzo (UD)

 

Alcuni anni fa le amministrazioni comunali di Tolmezzo e dei dintorni hanno aderito ad un progetto di recupero della forma del gugjet quale simbolo della Carnia. Diversi produttori della zona e non solo si sono impegnati per promuovere l’oggetto e realizzarlo in diversi materie (legno, ceramica, metalli preziosi, ecc).

Storia_Gugjet

 

Noi abbiamo deciso di riproporre online la serie tessile portata avanti dalla Cooperativa Davide di Tolmezzo che nel corso del 2012 ha aderito al “Progetto Gugjet” per la diffusione di un nuovo simbolo dell’orgoglio e della cultura della Carnia.

tovagliette_Gugjet

Anche i cuscinetti a forma di gugjet sono piaciuti molto ai nostri clienti, che li hanno scelti per la loro casa od un regalo speciale.

GugjetCarnia

 

L’idea di rappresentare un simbolo dell’amore ma anche di un nostro territorio ci piace moltissimo per questo desideriamo proporla anche in occasione di eventi speciali, quale regalo legato alla tradizione e con un significato particolare che solo un friulano può raccontare e sentire… nel cuore.

La Cort_cuscinettiGugjet
Esempio di personalizzazione eseguita per un cliente
Maura e Caterina

Siamo Maura e Caterina. Due sorelle udinesi che, dopo diverse esperienze professionali, hanno deciso di intraprendere un percorso lavorativo comune con l’obiettivo di presentare e commercializzare produzioni regionali di qualità e di settori merceologici differenti, racchiuse in una corte (in lingua friulana cort) virtuale. Passione, tradizione, cultura del territorio sono elementi chiave del nostro “modus operandi”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *