Fatti un Giro in Friuli

giro d'Italia in Friuli

Che cos’hanno in comune i territori di Palmanova, delle Valli del Natisone e del Torre? Certo, quello di appartenere alla stessa Regione, allo stesso territorio provinciale di Udine, ma pensando all’imminente evento che caratterizzerà tali cittadine e paesi domani 20 maggio con l’attenzione mediatica nazionale ed internazionale puntata su di essi, il punto di vista è completamente diverso!

Si, perché la 13° tappa del Giro d’Italia attraverserà proprio queste località, passando per ben tre volte a Cividale del Friuli e portando le telecamere di diversi Paesi del mondo ad inquadrare suggestivi paesaggi poco conosciuti dalla maggioranza del pubblico.

Si tratta di un evento unico, reso possibile grazie alla collaborazione di forze istituzionali locali ed alla grande organizzazione del volontariato che sempre rende possibile eventi di tale portata. Questo evento mediatico dà l’occasione di portare localmente l’attenzione dei turisti, per far conoscere borghi e valli che nulla hanno da invidiare ad altre località ben più note e già conosciute grazie ad eventi di vario genere.

Noi vi offriamo un punto di vista diverso col quale “leggere” la tappa, con gli occhi puntati sui prodotti e  lavorazioni tipiche di questi territori.

Il percorso culturale ed artigianale

Iniziamo da Palmanova, la città fortezza del Friuli dalla caratteristica ed unica forma a stella a nove punte; baluardo della Repubblica di Venezia contro le invasioni turche del XVI secolo, offre escursioni e visite lungo le sue possenti mura. Conosciuta come stazione militare durante la Grande Guerra, vanta un Museo Civico Storico che illustra il suo periodo di vita veneziano, napoleonico e quelle durante le guerre mondiali, attraverso l’esposizione di mappe, monete, armi.

La Carovana del Giro continua il percorso passando per Jalmicco ed i comuni di San Giovanni al Natisone e Corno di Rosazzo: è qui che si concentrano le attività produttive del settore arredo che dagli anni ’50 hanno iniziato a caratterizzare il cosiddetto Triangolo della sedia. Numerose aziende sono sorte, si sono sviluppate ed hanno iniziato ad esportare verso i mercati non solo europei ma anche internazionali, collaborando con fornitori e terzisti locali e contando su un gran numero di addetti. La crisi ha ristrutturato il settore, e chi è riuscito ad emergere o a far crescere l’azienda lo ho fatto con uno spirito di innovazione e di aggregazione, guardando alle sfide del futuro. Oggi si può contare su prodotti di alta qualità ed unicità, creati per rispondere alle diverse esigenze del mercato e del consumatore che sempre più ricerca funzionalità, design, personalizzazioni. Le nostre sezioni arredo e complementi d’arredo comprendono proprio prodotti creati in questo territorio, in particolare dalle aziende BedLiving di Buttrio e Livoni Sedie di Corno di Rosazzo.

Uscendo dal Comune di Premariacco ecco che ci si avvicina alla città di Cividale, dove il paesaggio è caratterizzato da ampi vigneti ed è punteggiato da frasche ed agriturismi. La direzione da seguire è quella delle valli del Natisone, un territorio che comprende diverse località, fra cui i comuni di Savogna (da cui inizia la prima salita verso il Matajur) e Stregna. È qui che si usa lo sloveno quale lingua minoritaria, sia nel linguaggio parlato che scritto: importanti sono le influenze di questa lingua nella cultura locale e nelle varie iniziative culturali volte a promuovere il mantenimento delle tradizioni. Inoltre siamo nella zona dove viene sfornata la tradizionale gubana di cui abbiamo già fatto accenno nella nostra uscita dello scorso Natale.

Il Giro ritorna a Cividale prima di affrontare le ultime salite delle Valli del Torre; infatti, passando per i comuni di Moimacco e di Remanzacco, la Carovana arriverà nei territori di Faedis e Attimis. Ecco che qui troviamo diverse produzioni vitivinicole, e, soprattutto nelle zone collinari anche alcune produzioni olearie di nicchia.

Colline di Faedis (UD)
Suggestiva zona collinare di Faedis

Cividale è di nuova protagonista per l’arrivo del Giro d’Italia, dopo l’importante discesa da Valle di Soffumbergo che forse decreterà il vincitore della tappa e dopo il passaggio per il comune di Torreano di Cividale: note sono le imprese attive nell’estrazione e lavorazione della pietra piasentina. La pietra dall’inconfondibile colore grigio è percorsa da caratteristiche venature bianche e si adatta perfettamente a realizzazioni esterne ma anche a dettagli ed arredi interni. Un esempio di produzione realizzata con questo materiale è l’orologio da parete realizzato dal gioielliere Mansutti.

Orologio da parete in pietra piasentina
Orologio da parete in pietra piasentina

Ed eccoci alla tappa, dopo esservi passati già per ben due volte: “longobarda” è il primo aggettivo che amiamo associare alla cittadina che è stata il primo ducato dei longobardi in Italia quando vi arrivarono nel VI secolo d.C. Enorme la quantità di materiale da loro lasciato sia nella pittura che nell’oreficeria, basti pensare all’unicità dell’altare in pietra del duca Ratchis, interamente scolpito a bassorilievo, conservato nel Museo Cristiano della città ducale, ed alle numerose fibule e corredi funerari ritrovati nelle necropoli, come le croci a lamina d’oro, realizzate proprio dai longobardi in Italia. Altro motivo realizzato da questo popolo, quello delle “pavoncelle” è stato ripreso da Sergio Mazzola Orafo nella realizzazione di una parure in argento composta da pendente, orecchini e bracciale.

Non è un caso se Cividale è stata recentemente riconosciuta patrimonio dell’Unesco.

Tutte le informazioni

Sono molti gli eventi collaterali organizzati nei Comuni coinvolti dalla 13° tappa del Giro d’Italia; per informazioni generali esiste la pagina del sito istituzionale di Turismo Fvg; per informazioni locali indichiamo i programmi degli eventi per i territori di Attimis, di Faedis, di Cividale e delle Valli del Natisone.

Maura e Caterina

Siamo Maura e Caterina. Due sorelle udinesi che, dopo diverse esperienze professionali, hanno deciso di intraprendere un percorso lavorativo comune con l’obiettivo di presentare e commercializzare produzioni regionali di qualità e di settori merceologici differenti, racchiuse in una corte (in lingua friulana cort) virtuale. Passione, tradizione, cultura del territorio sono elementi chiave del nostro “modus operandi”.

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